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Venerdì 5 agosto

Teatro nei borghi, in Museo

La compagnia teatrale "TEATRI VIART" (Teatro Aperto)
di Muzzana del Turgnano
presenta

"O Tempora… O Mores… O Biondes… O Stries!"
di Giorgio Monte

Una scena

Interpreti

Il marito: Guido Sedran

La moglie: Lorena Bassi, Antonella Castellani, Marina Franceschetti, Marina Piasenter, Maria Sguazzin, Sicuro Ives

Aiuto regista: Gianfranco Capelli

Scritto e diretto da Giorgio Monte

Commedia con atto unico, in lingua friulana/italiana che racconta, in chiave comica, la complessità dei rapporti uomo-donna.

Sei attrici rappresentano una moglie in tutta la sua complessità dell'essere donna e un attore rappresenta il marito - l'uomo con tutti i suoi pregi e difetti.

TRAMA: "Quando le donne avevano la coda"; un rogo "le streghe a rogo"

La strega e il rogo rappresenta ciò che l'uomo ha inventato per tenere a bada l'intelligenza della donna e schiavizzarla.
La trama continua rappresentando l'indifferenza dell'uomo per la moglie e la noia della donna nei suoi confronti.

Inizia la vita di tutti giorni:
lui …. va e torna a casa dal lavoro
lei … accudisce … lui, la casa ….
Lui … pretende da lei la massima mansuetudine…
Lei … si ribella accusandolo di essere uno sfaticato, incoerente, imbranato etc
lui … rimpiange e rammenta i tempi passati quando tutto era bello, la mamma, le ragazze, la fidanzata (che non era ancora la strega che si ritrova in casa)
Lei … si vendica per le sue pochezze, spendendo i soldi
Lui … si traveste da prete per strapparle le confessioni
Lei … scappa via lontano e prende il treno
Lui … la rincorre e la riporta a casa
Lei … vuole che le cose cambino
Lui … non capisce
Lei … si fa bella per lui
Lui … purtroppo è sempre uguale
Lei … prova con una pozione magica
Lui … è sempre uguale
Alla fine lei … lui …

Il tutto accompagnato da battute comiche e da musiche i primo piano e sottofondo.

Un momento della serata al Museo del Territorio
clic per ingrandire

Note sulla compagnia

"Teatri Viart"
Via Selvotta 33 Muzzana del Turgnano Udine

Curriculum

Il "Teatri Viart " è un gruppo di teatro amatoriale, non profit, che recita in lingua friulana/italiana.

Si costituisce nel 2008 a Muzzana del Turgnano (Udine), cittadina di della Bassa friulana.
La compagnia teatrale è composta da: Guido Sedran (presidente), (segretario). Lorena Bassi (vice presidente), Ives Sicuro (segretario), Consiglieri: Gianfranco Capelli, Antonella Castellani, Marina Franceschetti, Marina Piasentier, Maria Sguazzin

2010
come compagnia teatrale amatoriale "teatri Viârt", presenta il lavoro: O Tempora... O Mores... O Biondes… O Stries! scritto e diretto da Giorgio Monte. Questo progetto, recitato in lingua friulana/italiana, racconta in chiave comica la complessità dei rapporti uomo-donna recitato da un uomo (il marito) e da sei donne che rappresentano la moglie in tutte le sue sfaccettature: donna-bambina, moglie, madre, emancipata, bionda mora o strega.

2007
come laboratorio libero presenta, presso il teatrino del circolo ricreativo di Muzzana del Turgnano il progetto: Femps e Omines un film per il teatro, il titolo è l'anagramma voluto di "femines e omps" in quanto vengono scambianti i ruoli: le attrici interpretano, in lingua friulana/italiana, i ruoli maschili mentre gli attori interpretano i ruoli femminili e racconta la difficile e comica convivenza di due individui completamente diversi di carattere e con tutte le problematiche della vita a due. Drammaturgia e regia di: Giorgio Monte e Manuel Buttus.

2006
Questo gruppo inizia come laboratorio libero presentando un lavoro in lingua friuliana/italiana, presso la biblioteca comunale di Muzzana del Turgnano: Katzelmacher di R.W. Fassbinder. Primo testo originale della precoce e frenetica produzione drammaturgica di Rainer Werner Fassbinder, Katzelmacher (termine spregiativo con cui in Germania venivano chiamati gli emigranti, inizialmente veneti e friulani, poi anche turchi e greci, dove il titolo può essere letto con il doppio significato di "riproduttore di gattini", con allusione all'intensa prolificità degli emigrati, e di "fabbricante di cazze", gli utensili in legno e in rame che gli emigrati esportavano, per venderli all'estero) racconta il difficile rapporto, che si fa man mano aperta ostilità, fra una comunità di lavoratori tedeschi e un giovane emigrante (per Fassbinder greco). L'arrivo dello straniero mette in crisi profondamente, apparentemente senza alcun motivo, i rapporti esistenti, scatenando reazioni prima di intolleranza poi di violenza. Regia di di Giorgio Monte e Manuel Buttus.

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